mercoledì, dicembre 23, 2009

Natale 2009


è da marzo dello scorso anno che ho interrotto le usuali comunicazioni con tutti voi e, per quanto mi è dato intuire, la cosa non ha cambiato la vita di nessuno di noi.
Oggi, ricambiando gli auguri agli amici Federico Landi e Ugo Guzovich, rispolvero il desiderio di raggiungervi per affidare ad ognuno di voi il segno della presenza della nostra Associazione. Un’espressione non formale per augurare anche ai vostri cari tutta la serenità che mi riesce di immaginare.
Ho cercato di creare fra noi - e intorno a noi - una condizione di armonia, di fiducia, di rispetto per il lavoro che svolgiamo e per la dignità che è dovuta a chi impiega il proprio tempo per un’idea.
Ma, pare, inutilmente.
Certo non potevamo aspettarci particolari attenzioni da chi in questo gioco è controparte, ma il letargo prolungato della nostra vita associativa non era, e non è, una condizione ammissibile per chiunque pensi di offrire il proprio impegno nel volontariato.
Non prendetemi troppo sul serioso, un nostro socio e (ormai) mio buon amico pensa che tutto ciò possa essere fatto in “maglietta e pantaloncini”: non è necessario vestire “giacca e cravatta” per fare cose serie, specie se le cose da fare rappresentano una parte distante dalla nostra quotidiana esistenza.

Anche io la penso così e credo che un pizzico di leggerezza aiuti a non prendersi troppo sul serio e a vivere meglio con chi ogni giorno rinnova la volontà di stare insieme.
Grazie ancora per quello che già fate e spero che fra i buoni propositi per il nuovo anno vi ricorderete anche della nostra Associazione.

buon Natale e buon Anno
paolo

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